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I 5 fondamentali delle organizzazioni efficaci

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L’efficacia manageriale consiste nella circolarità a spirale evolutiva  di fasi strategiche di cui è importante prefigurarne un ambizioso e graduale innalzamento del livello di prestazione.

I passaggi strategici sono: prima una riflessione e conseguente applicazione di un modello di leadership coerente allo stato attuale e atteso dell’organizzazione, cui segue la costituzione e guida di team performanti, per portarli a obiettivi sfidanti e distintivi, che sono da presidiare con momenti di riunione per l’avanzamento dei piani d’azione, monitorandone lo sviluppo e la valutazione delle skills.

Ondha dedica ad ognuna di queste 5 fasi strategiche un percorso di formazione dedicato.

Dal leader situazionale al leader coach

Dal leader situazionale al leader coach

Obiettivo:  acquisire  modelli facilmente applicabili per ricoprire il ruolo di guida di unità operative e gruppi, con la particolare attenzione allo sviluppo dei collaboratori

Descrizione

Nelle tre giornate di lavoro si presenta il modello, datato ma sempre efficace e orientante, della Leadership Situazionale di Blanchard e integrazioni successive, per arrivare ad approfondire la fase di coaching che il modello prevede. Il processo di coaching verrà prima dimostrato direttamente dal docente con interventi di coaching situazionali con i partecipanti su casi reali; seguono poi simulazioni dei partecipanti, in relazione a loro coachee potenziali o in essere

Vantaggi

  • Riflettere sulle personali aree di miglioramento circa il ruolo di leader
  • Distinguere le relazioni sul piano personale da quelle sul piano organizzativo
  • Acquisire una comunicazione organizzativa rispetto le relazioni personali
  • Diffondere linguaggio aziendale e  comportamento organizzativo:  l’impatto con la responsabilità 
  • Interiorizzare la leadership situazionale: le due componenti la maturità dei collaboratori e i relativi stili di guida
  • Riconoscere e sviluppare il potenziale dei collaboratori per avviare il processo di delega
  • Assumere un modello per guidare colloqui di sviluppo e feedback: l’uso ecologico del linguaggio e le domande maieutiche
  • Utilizzare in modo coerente i diversi colloqui con i collaboratori: patto iniziale, attribuzione di obiettivo, correttivo/feedback, di lode, disciplinare
  • Assumere uno stile di coaching che integri i ruoli organizzativi di guida e comando

 

Team working

Team working

 

Obiettivo: allenare al lavoro di gruppo efficace e  cooperativo, capace di armonizzare i conflitti e orientare l’energia dei componenti a decisioni condivise, efficaci e ad alta tenuta

Descrizione

Il percorso accompagna sia gruppi reali che gruppi situazionali  ad un approccio che applica il modello di Cooperative Learning al Team Working.  La prima parte delle tre giornate  stimola il gruppo con attivazioni sganciate dai contenuti di lavoro quotidiani, che favorisce riconoscere le tecniche e gli strumenti. Successivamente i tools appresi saranno applicati in progetti in essere  o a tendere dei partecipanti, con la guida prima del docente, con il ruolo di facilitatore,  poi dei partecipanti stessi.

Vantaggi

  • Assumere consapevolezza delle dinamiche presenti nei gruppi di lavoro
  • Riconoscere le leve funzionali e disfunzionali del gruppo
  • Guidare un gruppo di lavoro
  • Distinguere gruppo e gruppo di lavoro: da un insieme di persone ad un team efficace
  • Usare in  modo armonico le tre leve di gestione di un gruppo: obiettivi, metodo, ruoli
  • Ottimizzare la gestione delle informazioni in gruppo
  • Riconoscere stadi e dinamiche di gruppo: difese, fughe, dipendenza e controdipendenza, sala degli specchi, rotazione dei feedback
  • Usare e guidare all’uso gli strumenti di discussione in gruppo: il braistorming e le sue regole
  • Usare e guidare all’uso Gli strumenti di decisione in gruppo: la plurivotazione e i suoi vantaggi
  • Curare il clima nei gruppi e l’analisi delle relazioni: il sociogramma

 

Timing e Goal

Timing e Goal

 

Obiettivo:  apprendere strumenti per la gestione dei progetti complessi, con l’utilizzo  consapevole, efficace ed efficiente degli strumenti di Time Management e  Project Management  più adeguati a risultati e  prestazioni richiesti

Descrizione

Il lavoro,  su 3 giornate, propone attività volte a intervenire inizialmente sui presupposti  personali circa il senso del tempo e la sua personale gestione (schemi mentali, meta competenze, atteggiamenti, stili cognitivi)  indispensabili per  poi acquisire le capacità che costituiscono la competenza di “Gestire Progetti Complessi”, con gli strumenti operativi di PM

Vantaggi

  • Acquisire consapevolezza del personale costrutto  di convinzioni, stili di pensiero e atteggiamenti che facilitano o inibiscono le azioni di programmazione e progettazione dei processi aziendali affidati
  • Esplorare le modalità personali di gestione del tempo
  • Distinguere i fattori soggettivi da quelli organizzativi della gestione inefficiente del tempo
  • Identificare i ritmi attività/pausa dei gruppi di lavoro
  • Attivare una pianificazione per quotidianità-priorità-emergenze
  • Sviluppare un approccio al lavoro strategico e centrato sul lavoro per obiettivi
  • Acquisire efficacia ed efficienza nelle fasi strategiche alla gestione dei progetti
  • Apprendere le tecniche di project management
  • Creare un sistema virtuoso tra i paradigmi di riferimento e il contesto applicativo specifico dei/del partecipante

Meeting e briefing

Meeting e briefing

 

Obiettivo:   ottimizzare riunioni e briefing quotidiani  interfunzionali, multidisciplinari, di SAL, aggiornamento e monitoraggio progetti,  centrando le relazioni al risultato da conseguire

Descrizione

Il lavoro su due giornate può essere rivolto a gruppi storici o situazionali. Le attivazioni inseriranno una fase alla volta del processo efficace della gestione delle riunioni, fino ad un’applicazione a casi reali portati dai partecipanti e guidati dalla docenza, con ruolo di facilitatore, anche nella risoluzione dei conflitti in essere.  La seconda giornata sarà più dedicata alle tecniche di public speaking. 

Vantaggi

  • Razionalizzare    l’utilizzo di meeting, riunioni e briefing  in base a criteri di efficienza ed efficacia  e opportunità progettuale e aziendale
  • Rendere coerente il sistema di informazione: convocazioni, organizzazione in presenza o a distanza, documentazione e verbalizzazione, presa d’atto e aggiornamenti.
  • Impostare Buone Pratiche di sviluppo e guida degli interventi  per armonizzare le posizioni soggettive rispetto  i contenuti
  • Operare per prevenire i conflitti e risolvere quelli in essere
  • Convenire in modo condiviso a decisioni e sistemi di verifica della loro realizzazione
  • Potenziare l’efficacia delle presentazioni e del public speaking

 

Assessment

Assessment

 

Obiettivo: Acquisire un modello di indagine delle skills distintive per i ruoli strategici in azienda che allinei ai risultati di business i processi: di job description, valutazione delle prestazioni e potenziale, reclutamento e selezione, secondo criteri di employer branding  

Descrizione

Il percorso completo  prevede  che i partecipanti si sottopongano ad un Assessment Center  durante il quale sperimenteranno la tecnica e l’efficacia delle prove di analisi del potenziale, compreso ricevere il proprio  report di potenziale. Proseguirà l’attività didattica vera e propria e l’affiancamento ad un A.C. pilota dove i partecipanti saranno accompagnati in tutto processo di analisi dei candidati o collaboratori  coinvolti

Il percorso completo prevede 11 giornate .  In base alle esigenze specifiche saranno  riparametrati i tempi .

L’approccio utilizzato sarà la Programmazione NeuroLinguistica

Vantaggi

  • I presupposti fondanti la valutazione del potenziale: dall’evidenza comportamentale alla predittività del surplus inutilizzato
  • Dalle skills del profilo ideale alla costruzione delle prove
  • Le grid di declinazione delle skills: criteri di attendibilità, validità sensibilità
  • Le prove all’interno dell’A.C.: colloquio, prove di gruppo libere e a ruoli assegnati, presentazioni, in basket
  • La costruzione delle prove per la predittività delle skills
  • La costruzione di strumenti a supporto: schede, moduli e repertori di competenza
  • La stesura dei report per ogni candidato di A.C.
  • I colloqui di restituzione e di feedback
  • I punti di contatto e le ricorrenze di processo tra la valutazione di prestazione e di potenziale
  • Il portfolio di competenze e la compatibilità con i gestionali HR
  • Le prove più usate nella selezione: sia per la selezione che per l’indirizzo in termini di Employer Branding
  • I test psicoattitudinali e di personalità
  • Il colloquio individuale motivazionale
  • L’indagine dei tratti più complessi: affidabilità, affiliazione e conciliazione tempi di vita
  • La stesura dei profili e delle graduatorie
  • Le comunicazioni del processo di convocazione e informazione degli esiti.

 

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